Un piatto mediterraneo semplice ma colmo di gusto. Come scegliere il vino?

Innanzitutto dobbiamo analizzare gli ingredienti della nostra ricetta tenendo presente che la protagonista è la vongola, mollusco ricco di sapidità.
Gli altri ingredienti: olio extra vergine di oliva, aglio, , prezzemolo e volte la ricetta contempla anche pomodoro ciliegino da unire come ingrediente ma senza creare un sugo.
Il piatto dal punto di vista organolettico presenta caratteristiche piuttosto complesse che vanno dall’untuosità dell’olio extra vergine, alla tendenza dolce della pasta, alla sapidità delle vongole veraci, all’aromaticità di aglio e prezzemolo.
Dobbiamo quindi scegliere un vino che presenti in contrapposizione, delle caratteristiche tali da supportare tale complessità e creare la perfetta armonia gustativa.
Deve presentare un bouquet olfattivo fruttato e floreale molto delicato, una struttura media il cui sorso non sovrasti il cibo, deve essere secco con un buon grado alcolico, fragrante al gusto al fine di accompagnare l’aromaticità del piatto.

 MINI CORSO DI ABBINAMENTO CIBO-VINO 

L’acidità media dev’essere in grado da una parte di contrastare la tendenza dolce della pasta e dall’altra di non sommarsi in maniera eccessiva alla sapidità della vongola.
I vini bianchi che presentano queste caratteristiche sono molteplici, ve ne suggerisco alcuni che personalmente apprezzo nell’ abbinamento in questione:
Verdicchio dei Castelli di Jesi, Vermentino di Sardegna, Zibibbo secco o Inzolia siciliani, Malvasia Istriana o Pinot Grigio friulani, Muller Thurgau alto atesino, Arneis piemontese, oppure un rosato da Bombino Nero (Puglia) da Nebbiolo (Piemonte) o da Nerello Mascalese (Sicilia).
Nella scelta dettata da parametri oggettivi da tenere in considerazione senza ombra di dubbio, fidatevi sempre e comunque del vostro personale gusto e sarà un tripudio di piacevolezza per il palato!

Buon abbinamento!

Un po’ di storia…

… la storia ci racconta che il primo piatto di spaghetti alle vongole, fu servito alla vigilia di Natale del 1762 presso la dimora di Ferdinando IV di Borbone monarca del Regno di Napoli.
In realtà essendo la pesca delle vongole attività molto antica in tutti i Paesi del Mediterraneo, l’abbinamento del mollusco con la pasta risale a tempi antecedenti al 1762.
Ci sono delle testimonianze che rivelano che già nell’antica Roma le vongole venivano abbinate ad una sorta di pasta sfoglia.
Va detto che la ricetta originaria prevedeva che il piatto fosse completamente bianco: aglio, olio e vongole. La versione che prevede l’utilizzo del pomodoro è stata introdotta in un momento successivo introducendo la pasta “macchiata”.

Curiosità
I popoli nativi americani utilizzavano le vongole come moneta di scambio e in particolari cerimonie o ricorrenze le impiegavano come ornamento in segno di ricchezza da esibire al resto dei componenti della tribù.

Maria Teresa Gasparet 26 Aprile 2020

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