– Incontri con il Produttore di Maria Teresa Gasparet –

È il 7 marzo che ad una serata dedicata alle Cantine del Notaio ho il piacere di incontrare il dottor Gerardo Giuratrabocchetti, proprietario dell’azienda.
Uomo carismatico, di grande cultura e di estrema conoscenza del territorio, ci racconta che nel 1998 all’età di 40 anni, lascia il suo lavoro di dirigente di una struttura di assistenza tecnica, per riprendere l’ attività vitivinicola del nonno dal quale ha ereditato non solo il nome ma anche un patrimonio di valori, la passione per il vino e per le cose fatte bene.
Già laureato in agronomia si rimette sui libri, si specializza in enologia e viticoltura e, al fine di valorizzare l’aglianico del Vulture, inizia da subito una collaborazione con il professor Luigi Moio ordinario di enologia presso l’Università di Napoli ‘Federico II’.

L’Aglianico del Vulture noto fin dai tempi dell’antica Grecia, è un vitigno austero e generoso al tempo stesso, viene coltivato sulle pendici dell’antico vulcano in un territorio che presenta delle condizioni pedoclimatiche uniche ed è in grado di regalare dei vini di grande personalità e longevità.
Il magma del Vulture colato dall’esplosione del vulcano, ha infatti creato un terreno fertile, ricco di elementi minerali e la roccia porosa tufacea che si trova negli strati più profondi, è in grado di incamerare l’acqua piovana cedendola al bisogno; gli abitanti del luogo dicono che ‘ il Tufo allatta la pianta’.

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Oltre al terreno, anche il clima è favorevole all’allevamento di questo vitigno.
Difatti da una parte l’aria calda africana che viene bloccata dal Vulture, dall’altra i venti freddi che arrivano dai due mari (Jonio e Tirreno), creano un microclima unico con un’ escursione termica di 20 gradi capace di garantire un maggior numero di ore di attività metabolica anche durante i periodi siccitosi.

Vitigno piuttosto tardivo (la vendemmia inizia generalmente a metà ottobre), permette di ottenere vini caratterizzati da una spiccata personalità, grande struttura, tannini importanti e profumi complessi.

Una curiosità: ogni vino dell’azienda, prende il nome da un atto notarile, mestiere del padre di Gerardo Giuratrabocchetti!

LA STIPULA brut millesimato 2012

Un metodo classico da Aglianico del Vulture in purezza, con un perlage fine e persistente.
Al naso un’esplosione di frutta matura pere, ananas con una lunghissima persistenza e una struttura da vino rosso Il fruttato intenso che riempie il palato è bilanciato ottimamente da una elegante freschezza e da una superba sapidità.

ROGITO Basilicata Igt Rosato 2016

Le uve di questo vino (Aglianico del Vulture 100%), vengono raccolte in cassette nella prima decade di ottobre. Macerazione di 2 giorni e affinamento per almeno 12 mesi in carati di rovere francese di diversi passaggi all’interno di Grotte naturali di tufo Vulcanico
Il colore che si ottiene è un rosa carico molto invitante. Il naso viene avvolto da profumi di rosa cipriata e dopo una breve attesa esplodono profumi di frutti rossi maturi, confettura di lamponi, di fragoline, note di rabarbaro e di spezie. Al gusto ricorda i vini rosati provenzali e ritroviamo le note avvertite al naso con un ritorno di una piacevole nota amarognola tipica dell’aglianico.

L’ATTO Basilicata Igt Rosso 2015

Altro vino da uve Aglianico del Vulture 100% raccolte in cassette nella prima decade di ottobre. Macerazione di 7 giorni e vinificazione a temperatura controllata in acciaio inox e affinamento per almeno 12 mesi in carati di rovere francese di diversi passaggi all’interno di Grotte naturali di tufo Vulcanico.
Il colore rosso rubino è molto intrigante e invita alla beva.
Sia al naso che al palato sprigiona sentori di marasca, prugne,frutti rossi maturi e lievi note speziate. É un vino pieno, la cui morbidezza viene bilanciata da tannini vellutati e da una piacevole freschezza e sapidità.

LA FIRMA Aglianico del Vulture doc 2013

Aglianico del Vulture 100%, vendemmia manuale in cassetta nella prima decade di novembre quando il frutto è nel pieno della maturità. Macerazione di circa 20 giorni, affinamento per almeno 12 mesi in carati di rovere francese nelle grotte naturali di tufo vulcanico e riposo per altri 12 mesi in bottiglia.
Di un colore rosso rubino impenetrabile, diffonde aromi di piccoli frutti di bosco, di confettura di frutti rossi, di liquirizia e note speziate . É un vino inebriante, dai tannini importanti ma vellutati, molto intenso, con una persistenza infinita e un finale piacevolmente balsamico.

IL SIGILLO Aglianico del Vulture doc 2011

Aglianico del Vulture 100%, ottenuto dal frutto disidratato in pianta. La vendemmia manuale in cassetta avviene a fine novembre.
Macerazione di 30 giorni e affinamento in carati di rovere francese per almeno 24 mesi seguiti da un riposo in bottiglia per altri 24 mesi.
Il brillante colore rosso granato crea in me una grande aspettativa che senza ombra di dubbio viene confermata non appena avvicino il calice al naso.
L’opulenza e l’eleganza che avverto è indescrivibile. Grande complessità aromatica che mette in evidenza frutti rossi maturi, confettura, liquirizia, cioccolato, uno speziato delicato e una persistenza senza fine!

In questa esilarante degustazione guidata dal Dottor Gerardo Giuratrabocchetti, ho potuto sperimentare le varie espressioni di un vitigno che a ragione viene considerato dai tecnici del settore, il ‘Barolo del Sud’!

13 Marzo 2018