CICLO BIOLOGICO DELLA VITE: IL CICLO VITALE,

Il ciclo biologico della vite: la vita che c’è dietro il vino, un percorso lungo una vita!

🍇 Quando parliamo di vino, pensiamo spesso al calice, al profumo, alla degustazione, al piacere di un sorso condiviso. Ma prima ancora del bicchiere… c’è la vite.
E la vite, come ogni essere vivente, ha un suo ciclo biologico, fatto di giovinezza, maturità e vecchiaia.
Conoscere questi passaggi significa bere meglio, bere consapevole, capire da dove arriva ciò che troviamo nel calice.

IL CICLO BIOLOGICO DELLA VITE: UN PERCORSO LUNGO UNA VITA
Il ciclo della vita della vite della vite si divide in due fasi:
🔹 Il ciclo vitale, che riguarda l’intera durata della vita del vigneto
🔹 Il ciclo annuale, che si ripete ogni anno e di cui parleremo nel prossimo articolo
Oggi ci concentriamo sul ciclo vitale, una parte fondamentale di ogni nostro corso di avvicinamento al vino.

Lo sviluppo biologico della vite e più precisamente il ciclo vitale prevede:
I primi anni: una promessa che non si beve
I primi tre anni di vita della vite sono definiti improduttivi: la pianta si sta formando, e l’uva che produce non è ancora adatta alla vinificazione. È una fase di crescita, di costruzione, dove le radici cominciano a cercare profondità nel terreno.

Dai 4 ai 5 anni: gioventù e abbondanza
Dai 4 ai 5 anni inizia la fase di produttività crescente. La pianta è giovane, vigorosa, e comincia a dare uva buona, spesso in abbondanza. Ma non è ancora al suo equilibrio: deve ancora “conoscersi”.

Dai 6 ai 25 anni: il cuore della vita
Tra i 20 e i 25 anni, la vite entra nella sua fase di produttività costante. È il periodo più stabile e produttivo, in cui la quantità e la qualità si bilanciano. È il momento in cui molti vigneti danno il meglio, anche in termini di regolarità.

Dai 30 anni in su: vecchiaia, fatica e bellezza
Quando superiamo i 30 anni, si entra nella vecchiaia della vite. Alcuni vigneti possono arrivare anche a 40, 50, 80 anni e oltre e non è solo una questione di storia.
La vite vecchia produce meno, ma quello che dà è più concentrato, più profondo. Le radici affondano a grande profondità, trovano minerali che altre viti non raggiungono, e l’uva che ne nasce ha carattere, struttura, memoria.

Per questo motivo, molti sommelier e winelover amano i vini da vecchie vigne: sono vini che parlano, che raccontano e che esprimono l’evoluzione della vite nel tempo.

Perché è importante conoscere il ciclo della vite?

Durante le nostre degustazioni vini  e nei nostri corsi di avvicinamento al vino, insistiamo spesso su questo punto: il vino non nasce in cantina, nasce in vigna.
Capire l’età della vite da cui proviene un vino ci aiuta a:
🔹 riconoscere certe caratteristiche sensoriali nel calice
🔹 rispettare il lavoro del vignaiolo
🔹 scegliere con maggiore consapevolezza
🔹 apprezzare il vino non solo per il gusto, ma per la storia che porta con sé

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👉 Nel prossimo articolo parleremo del ciclo annuale della vite: tutte le fasi del suo lavoro nel corso delle stagioni.
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