Con il termine taglio bordolese si intende il “blend” di vini rossi o bianchi realizzati con le varietà di vitigni tipici della regione francese di Bordeaux e che vengono prodotti in tutto il mondo.

In Italia la zona più famosa per la produzione di questa tipologia di vini è senza dubbio l’area di Bolgheri dove vengono chiamati anche Super Tuscan.

Nella loro produzione è fondamentale la maestria del vignaiolo/ enologo che deve saper ben dosare le percentuali dei vari vini, al fine di ottenere un prodotto dal punto di vista organolettico complesso e armonico.

I principali vitigni utilizzati per ottenere un taglio bordolese rosso, sono Merlot e Cabernet Sauvignon spesso accompagnati anche da Cabernet Franc, Malbec, Petit Verdot, Carmenere, Syrah in dipendenza della zona di produzione.

Nel taglio bordolese bianco invece si utilizzano Sémillon, Sauvignon Blanc e Muscadelle, a volte con aggiunta di Sauvignon Gris e Ugni Blanc che corrispondel al nostro Trebbiano.

Una delle caratteristiche dei vini bordolesi è la loro capacità di lungo invecchiamento.

BOLGHERI E SUPER TUSCAN

In Italia il taglio bordolese ha iniziato e diffondersi attorno agli anni ’80 nella zona di Bolgheri in Toscana.
Possiamo dire infatti che il Sassicaia è il precursore dei Super Tuscan nato grazie alla visione lungimirante del Marchese Mario Incisa della Rocchetta, importante nobiluomo locale.

Egli, grande appassionato dei vini bordolesi, resosi conto che le caratteristiche morfologiche di Bolgheri erano simili a quelle di Bordeaux, decise di impiantare delle barbatelle di Cabernet dando inizio alla produzione del Sassicaia che per quasi vent’anni rimase il vino di famiglia.

Fu il cugino Piero Antinori nel 1968 a spingere il Marchese a commercializzare le bottiglie di Sassicaia (all’epoca vino da tavola) che fu da subito apprezzato dagli appassionati e dagli addetti ai lavori.
La sua fortuna però ebbe inizio quando in una degustazione alla cieca, Robert Parker (fondatore di Wine Advocate) attribuì 100/100 punti al Sassicaia del 1985.

Da quel momento molti altri produttori accettarono di sfidare le tradizioni toscane investendo nel territorio di Bolgheri, primo fra tutti Antinori che forte della sua lunga esperienza in campo vinicolo , aggiunse al Sangiovese del Cabernet Sauvignon e del Merlot dando vita al Tignanello, altro emblema dei vini di Bolgheri.

A loro seguirono altri produttori come Grattamacco, Ornellaia, Gaja con Ca’ Marcanda e molti altri.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE DI UN TAGLIO BORDOLESE

I tagli bordolesi generalmente sono vini complessi caratterizzati da una grande struttura, tannino importante, ampio bouquet fruttato (amarena, mirtillo, mora), floreale (viola) e di note terziarie (vaniglia, cacao, liquirizia) derivanti dal lungo affinamento al quale sono sottoposti.

Sono insomma vini che richiedono l’abbinamento con piatti importanti e strutturati e ben si prestano per essere sorseggiati come vini da meditazione.

PER I PIU CURIOSI:

Il termine di Super Tuscan fu attribuito ai vini di bolgheri dalla stampa anglosassone quando erano ancora indicati come Vini da Tavola,
Solo nel 1994 i grandi rossi di Bolgheri vennero inseriti nel disciplinare
Bolgheri, Bolgheri Superiore e Bolgheri Sassicaia e ad oggi rappresentano l’unico vino ad avere una sua DOC.

Maria Teresa Gasparet 31 Gennaio  2021

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