La parola cuvée ha origini latine da cuve “tino, vasca” e indica la quantità di vino fatto fermentare in uno stesso tino (cit. vocabolario treccani), il recipiente di legno in cui fermenta il mosto.
Nel mondo del vino con il termine cuvèe si indica la miscela di uve o vi

ni di annate e provenienze diverse, capace di conferire al prodotto finale una maggiore complessità, armonia e capacità di esprimere una identificativa e specifica impronta organolettica.
È una pratica molto utilizzata nella produzione degli spumanti , gli champagne in primis, in cui vengono assemblate uve diverse o vini di annate diverse, ma si utilizza anche per i vini fermi basti pensare ai bordolesi.

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La cuvée non è da intendere come una formula bensì come l’arte con cui l’enologo con sapienza e grande competenza sceglie i vini in base alle singole caratteristiche, al fine di creare un vino dai sapori equilibrati capace di esprimersi in maniera costante nel tempo. Richiede un’immensa sensibilità di naso e palato per giungere ad una sintassi di gusti e profumi dettati dall’esperienza!

Maria Teresa Gasparet 20 Febbraio 2020