Fate, Cavalieri, Arlecchino, Pulcinella, Brighella, Colombina, coriandoli, stelle filanti ed eccoci in un batter d’occhio tornare bambini 👩‍⚖️ all’età in cui tra festicciole e travestimenti non mancavano i profumi , gli aromi e la squisita bontà dei dolci di carnevale.

Golosità che affondano le origini all’epoca dei Romani quando in occasione di Saturnalia (dal 17 al 23 dicembre) venivano allestite grandi feste e banchetti con scambi di doni, in onore di Saturno.
Una festa a cui partecipavano anche gli schiavi perché il governo del Dio non contemplava differenze di ceto.
Era l’età dell’oro  in cui gli uomini vivevano senza necessità di leggi, senza odio né guerre e non era necessario coltivare la terra poiché le piante crescevano spontaneamente.

Oggi le 📆 date del carnevale sono diverse ma le tipiche ricette del periodo non discostano troppo dal passato. Anche nell’antichità si preparavano dei dolci con un impasto a base di farina e uova fritto nel grasso e reso più dolce dal miele.
Gli attuali dolci di carnevale ricordano quelli antichi e ciascuna regione d’Italia ne propone di tipici, i più famosi sono le chiacchiere, bugie, graffe, frittelle 🧁🍦🍭

Quale sarà il vino da scegliere per un corretto abbinamento?
Considerando che si tratta di dolci fritti, le caratteristiche comuni sono una lieve untuosità e delicati richiami agrumati.

Sicuramente l’abbinamento sarà per concordanza e quindi ci orienteremo verso vini più o meno dolci, di lieve o media struttura, non molto alcolici e considerando la presenza del fritto,  la bollicina
si sposa alla perfezione.

Alcuni suggerimenti:

🥂 Moscato d’Asti oppure Asti spumante, entrambi dolci si differenziano per la quantità di pressione atmosferica (frizzante il primo, spumante il secondo), delicati, freschi e dalle note di fiori bianchi, pesca, tiglio e miele.

🍷 Brachetto d’Acqui indicato soprattutto per frittelle e castagnole. Si tratta di un vino rosso aromatico dal profumo intenso di fragoline di bosco, di rosa lieve mandorla e noce moscata.

🥂 Torcolato un vino dolce passito del veneto dal naso intenso, che conduce al miele e all’uva passita, dal sapore armonico e deciso.
Richiede un dolce di Carnevale caramellato come le tagliatelle fritte.

🥂 Passito di Pantelleria, vino dai profumi e aromi intensi in cui spiccano la frutta candita e le spezie che sarà perfetto con un dolce golosamente farcito come i Bignè di San Giuseppe oppure le Zeppole farcite con il cioccolato.
Se invece le Zeppole sono classiche, spolverate con cannella e zucchero, sarà ottima una Malvasia dolce oppure uno Zibibbo dolce.

🥂 Il Vin Santo toscano dal sapore secco e amabile, si sposa molto bene con la Cicerchiata abruzzese .

Tenendo conto che molti altri sono i vini da poter abbinare ai dolci di Carnevale e che l’esperienza si fa “degustando”, possiamo sbizzarrirci con golosi e appaganti assaggi “carnevaleschi”… buon divertimento!  🥂🍾

🌡REGOLA IMPORTANTE:
Qualsiasi sia la vostra scelta è fondamentale la temperatura di servizio del vino che nel nostro caso sarà:
Vini spumanti 6 -8° C
Vini bianchi 8 – 10°C
Vini rossi poco tannici 14 – 16 °C

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