Lo spettacolo notturno tra il 5 e il 6 aprile a Chablis sicuramente è stato di grande effetto come si può notare dalle tante foto pubblicate dagli abitanti del luogo nella giornata di oggi 6 aprile, ma questa meraviglia cela il grande problema delle gelate primaverili notturne (la notte scorsa le temperature hanno raggiunto i -7 gradi), che vanno a bruciare le gemme delle viti con il rischio di compromettere la stagione.

È un fenomeno che negli ultimi anni si ripete spesso a causa dei cambiamenti climatici che comportano l’innalzamento della temperatura a livelli primaverili nei mesi di gennaio e febbraio, con il conseguente sviluppo delle gemme delle piante della vite e quando la temperatura si riabbassa bruscamente,  il rischio di perdere gran parte se non addirittura tutto il raccolto è elevatissimo.

Ecco perché ormai da diversi anni i vignaioli delle zone più a rischio , hanno escogitato vari modi per poter ridurre i danni che possono scaturire dalle gelate primaverili. Uno dei più utilizzati è quello dell’accensione dei ceri o lanterne, controllati dagli stessi vignaioli  per tutta la durata delle gelate e che fa sembrare le zone interessate illuminate a festa, un’altra tecnica molto utilizzata è quella dell”aspersione o dei getti d’acqua (attraverso gli impianti sprinkle), che proteggono i boccioli creando un guscio di ghiaccio che li preserva dalla totale rovina.

Vi invito a visitare la pagina facebook del fotografo Titouan Rimbault, fotografo di Auxerre che ha scattato delle foto meravigliose che rendono l’idea del paesaggio di Chablis di queste nottate (anche per la notte a venire sono previste temperature molto al di sotto dello zero).

Maria Teresa Gasparet 06 Aprile 2021

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti, curiosità, novità legate al mondo del vino?
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter