Casarsa della Delizia, 23 aprile 2022
In occasione della 74ma edizione della sagra del vino di Casarsa della Delizia (PN), si è tenuto il convegno “Donne che pensano al futuro” promosso dalla Commissione Regione pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Amministrazione Comune di Casarsa della Delizia e dello Sportello InformaDonna di Casarsa.
Un percorso itinerante che fa parte del progetto curato da Nicoletta Ermacora e Paola Gottardo dal titolo “Il Giardino dei Dialoghi – Le donne pensano al futuro” , in cui donne imprenditrici raccontando le loro esperienze professionali, ne mettono in luce le criticità e i punti di forza al fine di affrontare le sfide future nell’ambito lavorativo.
Il progetto partito ad ottobre a Gemona del Friuli (UD), è continuato nei mesi successivi ad Ampezzo (UD), Polcenigo (PN) e sabato 23 aprile a Casarsa della Delizia (PN).
Dopo i saluti di Renata della Ricca Consigliera della Commissione Regionale Pari Opportunità e della Sindaca di Casarsa Lavinia Clarotto che ha portato sul palco la sua esperienza di prima cittadina, è stata la volta di quattro sommelier che hanno raccontato le loro esperienze imprenditoriali tra successi, entusiasmi e difficoltà.
Caterina Comingio, Elisa Degano, Karin Di Stefano e Maria Teresa Gasparet in un dialogo moderato da Erica D’Agostini, hanno trasmesso la passione e la determinazione che le accomunano nello svolgimento della loro professione, senza celare le problematiche che inevitabilmente incontrano nel quotidiano e che riguardano sicuramente i pregiudizi e la disuguaglianza basata sul genere, frutto di stereotipi culturali radicati che riducono le potenzialità del lavoro femminile in termini quantitativi e qualitativi.
La sommelier e Donna del Vino Maria Teresa Gasparet di Sorsi e Percorsi, ha evidenziato che da un’indagine sulla condizione femminile nel mondo del vino condotta dall’Università di Siena in collaborazione con Le Donne del Vino e Unione Italiana Vini nel mese di novembre 2021, è emerso che su un panel di 58 imprese selezionate su base nazionale per metà condotte da uomini e per metà da donne, solo il 10% delle donne è occupata nella produzione e nei vigneti, mentre quasi l’80% è coinvolta in funzioni commerciale, comunicazione, marketing, agriturismo e ristorazione.
Quindi le quote rosa sono evidenti nei settori legati ai servizi ma difficilmente interessano il core business aziendale.
Inoltre nel nostro Paese persiste il problema del Gender Pay Gap, ovvero la differenza di stipendio netto tra donne e uomini e ciò si manifesta soprattutto nelle retribuzioni da 2000 euro a salire.
Spesso manca per la donna il riconoscimento della professionalità, prova ne è, ha continuato Maria Teresa Gasparet, che “ai concorsi, agli eventi, convegni e congressi vitivinicoli, nelle associazioni di categoria, predominano relatori, giudici e docenti maschi”.
Dall’incontro è emersa un’altra difficoltà riscontrabile in modo particolare nelle aree rurali in cui i servizi a sostegno della famiglia è ridotto (asili nido e scuole materne in primis), e ciò è la principale causa dell’ elevato numero di abbandoni o di riduzione dell’impegno lavorativo della donna, all’arrivo del secondo figlio.
Una nota di speranza arriva dai dati presentati dal Wine Intelligence e dall’Osservatorio Uiv-Unione Italiana Vini che evidenziano come nel 2021 per la prima volta fra i consumatori italiani di vino, le donne hanno superato numericamente gli uomini conquistando una quota pari al 55% dei consumatori regolari, in netto aumento sul 49% dell’anno precedente.
Sono le più giovani tra i 18 e i 35 anni, che si dimostrano il segmento più coinvolto dalla categoria “wine lover”.
Oggi le donne e soprattutto le più giovani, si approcciano al vino con una maturata consapevolezza e frequentano con interesse e curiosità gli incontri di conoscenza e approfondimento del vino.
Segnali che fanno sperare ad un cambiamento verso una condizione femminile meno difficoltosa per le nuove generazioni, augurio che Elisa Degano mamma e imprenditrice ha espresso non senza commozione, per il futuro di sua figlia.
Non dimentichiamoci, ha aggiunto Caterina Comingio, la regola d’oro del non mollare: “è la capacità, la tenacia, la determinazione a far arrivare le donne ai vertici”.
Karin di Stefano farmacista e sommelier per passione, ha ribadito che “se la donna ha la forza di non arrendersi e di combattere per le proprie aspirazioni, può raggiungere ruoli di prestigio in cui a marcare la differenza sono professionalità e preparazione, non l’essere donna o uomo”.
Ciò che vorremmo ottenere attraverso le nostre testimonianze ha concluso Maria Teresa Gasparet facendosi portavoce delle colleghe presenti, “è la valutazione di ciascun individuo basata sul riconoscimento del merito indipendentemente dal genere, unita alla condivisione con l’universo maschile di un percorso di crescita egualitaria che riguardi il progresso futuro della nostra società”.
MTG 25 aprile 2022
