Martedì 21 luglio ho avuto il piacere di avere mia ospite nella diretta facebook “Storie di Donne attorno al vino”, Gladys Torres Urday portavoce nel mondo del distillato bandiera del Perù e fondatrice dell’Associazione Las Damas del Pisco.

Donna solare, carismatica e amante della sua terra d’origine, ci ha raccontato in modo chiaro ed esaustivo questo grande distillato.

Ma andiamo per ordine, che cos’è il Pisco?
E’ un distillato di mosto fresco d’uva fermentato, di uve Pisqueras suddivise in aromatiche (Moscatel, Torontel, Italia, Albilla) e meno aromatiche (Negra Criolla, Quebranta, Mollar, Uvina).

Le origini del Pisco risalgono alla conquista spagnola del Perù: gli ispanici portarono in Perù le prime viti che trovarono territorio fertile nella valle di Ica, regione costiera peruviana
Iniziò così la produzione del vino in terre peruviane e il successo fu tale che le aziende locali cominciarono ad esportarlo verso la penisola iberica.

I viticoltori spagnoli sentendosi minacciati da questo nuovo “competitor” chiesero al re Filippo II, di proibire l’esportazione di vino peruviano. Nello stesso periodo gli iberici che ormai vivevano stabilmente in Perù, riscontrando enormi difficoltà nel far arrivare dalla Spagna l’aguardiente il loro distillato e considerando il grande quantitativo di uve disponibili, decisero insieme agli “Hacenderos” i monaci di creare un distillato partendo dalle uve peruviane. Nacque così il Pisco

Oggi il il distillato viene prodotto su una distesa di terra costiera lunga circa 1250 km che attraversa ben 5 regioni:
ICA, AREQUIPA,MOQUEGUA, TACNA, LIMA ciascuna con delle caratteristiche ben precise.

Attualmente le aziende sono seguite per circa il 70% da donne che fino a qualche anno fa operavano dietro le quinte rimanendo nell’ombra.
Gladys Torre Urdays, ispirata dall’Associazione italiana delle Donne del Vino decise qualche anno fa di creare in Perù un’equivalente associazione formata dalle donne del Pisco con lo scopo di far conoscere il distillato nel mondo.
Fu così che nel 2014 nacque a Lima l’Associazione Las Damas del Pisco con l’adesione di 33 produttrici e oggi ne conta più di 500 con filiali in tutto il mondo.

Gladys Torres ci ha raccontato che esistono diverse varietà di Pisco definite in base al sapore e agli ingredienti utilizzati.
Pisco Puro: è il Pisco ottenibile da una sola varietà di uva pisquera “non aromatica” come ad esempio uva Quebranta, Mollar o l’uva Nera Criolla dal gusto neutro.
Pisco Aromatico: è ottenuto da uve aromatiche come uva Moscatel o uva Italia. Esistono delle sotto-categorie di uva Moscatel come il Torontel o l’Albilla. Questo Pisco trasmette all’olfatto una gamma di aromi di frutta, lasciando al palato un retrogusto fruttato e delicato.
Pisco Mosto Verde: possiamo affermare che è il più pregiato. Si ottiene dalla distillazione di mosti freschi che non hanno completato il regolare processo di fermentazione e mantengono la migliore qualità dell’uva. Per la sua produzione, si usa il 50-60 % di uva in più, in quanto la distillazione del mosto avviene prima che tutto lo zucchero si sia trasformato in alcol. Si tratta di un prodotto fine ed elegante.
Pisco Acholado: si ottiene dalla miscela di diverse varietà di viti. La definizione di “Acholado” può essere tradotta con quella di “blended”, come avviene per il whisky o il cognac.
Il tempo che avevo a disposizone è volato, l’arte del Pisco è immensa e la passione di Gladys è travolgente! Per questo abbiamo deciso di incontrarci in una nuova diretta (vi comunicheremo la data e l’ora al più presto) e chissà che non ne scaturisca una degustazione di confronto Italia-Perù!

Per ascoltare la diretta di martedì 22 Luglio nel nostro canale youtube clicca qui:

Maria Teresa Gasparet 23 Luglio 2020