La doc Friuli Grave raccontata da Maria Teresa Gasparet su Bibenda la rivista mensile della Fondazione Italiana Sommelier.
Un territorio esteso capace di regalare vini tanto diversi quanto esclusivi, caratterizzati dal comune denominatore di eleganza e raffinatezza.

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FRIULI GRAVE di Maria Teresa Gasparet

La doc Friuli Grave nata il 20 luglio 1970 rappresenta circa la metà della produzione
viticola friulana. Il territorio della DOC si estende a nord tra le province di Udine
e Pordenone e la si può suddividere in due grandi aree climatiche la cui linea di
demarcazione è rappresentata dal fiume Tagliamento: quella della pianura udinese e
quella della pianura pordenonese.
L’area settentrionale presenta un clima fresco, quella più a sud, vicino alla costa, è invece
caratterizzata da un clima più caldo e secco. La vicinanza al mare Adriatico mitiga il calore
della pianura, mentre le Alpi Giulie svolgono un’azione di protezione dalle correnti d’aria
fredda provenienti da nord.
Nella sua notevole estensione, la doc Grave del Friuli è interessata da una serie
abbondante e variegata di terreni attraversati da numerosi corsi d’acqua (i più importanti
da ovest a est: Livenza, Noncello, Cellina, Meduna, Tagliamento, Torre, Natisone fino
allo Judrio) che negli anni hanno trascinato i depositi erosivi più grossolani nelle parti
alte a nord dando origine all’Alta pianura e quelli più sottili nelle zone più vicine al
mare creando la Bassa pianura.

Schematizzando possiamo suddividere l’area delle Grave del Friuli in diverse zone viticole.
A SINISTRA DEL FIUME TAGLIAMENTO fino alle soglie della Doc Friuli Colli Orientali
, si estende una zona il cui carattere pedologico dominante è l’alta componente
ghiaiosa. Si tratta di substrati ghiaiosi ricoperti o misti a uno strato di materiale terroso
rossastro di spessore che può variare dai 30 ai 60 cm. In questa zona si producono in generale
vini bianchi con una buona acidità fissa, mediamente alcolici, corpo snello e armonico,
profumi ben sviluppati, netti e fragranti. Domina incontrastato il Friulano insieme a Pinot
Bianco, Sauvignon, Pinot Grigio, Verduzzo secco, Riesling renano. I vini rossi presentano
una buona struttura, colore vivace, freschezza, sapidità e corposità raffinata. Il Refosco dal
Peduncolo Rosso trova in questa terra una delle sue massime espressioni.

A DESTRA DEL FIUME TAGLIAMENTO (dal fiume Tagliamento al Livenza ) la
viticoltura è caratterizzata da 4 tipologie di terreni.

A nord si estendono i terreni più poveri della pianura friulana: i magredi
Il loro substrato terroso è irrisorio (solitamente non supera i 10 cm) e sono costituiti da
alluvioni grossolane calcareo-dolomitiche che smaltiscono le acque piovane rapidamente
rendendo la zona estremamente arida. Nonostante ciò la vite vegeta molto bene.
Si ottengono vini di grande personalità: bianchi di equilibrata alcolicità, piuttosto
magri ma di forte carattere, sapidi, freschi di pronta beva; rossi di buon corpo, bel
colore vivace, acidità contenuta, ricchi di sensazioni fruttate.

Un’altra zona interessante è quella che ha per centro Valeriano, ai margini delle Grave del Friuli, a nord di Spilimbergo. Terreni di buon scheletro, ghiaiosi, ricoperti di uno strato di materiale terroso non molto profondo, spesso con substrato roccioso.
I vini bianchi sono caratterizzati da un’elevata acidità e un equilibrato valore in alcol.
Profumi netti, fragranti ed evidenti sensazioni sapide. In una limitata area di questa zona, negli ultimi anni sono stati recuperati gli antichi vitigni friulani che oggi sono prodotti in quantità limitate: Ucelut, Sciaglin, Forgiarin, e Piculit Neri.

Nell’area che rasenta il Fiume Tagliamento si alternano in modo eterogeneo terreni a carattere sabbioso a terreni sabbioso-limosi in cui si ottengono vini di pronta beva,buona alcolicità dal profumo varietale ben netto e spiccato.

Infine una zona di ottimo interesse soprattutto per i vini rossi è quella al confine con il vicino Veneto e che s’incunea tra i fiumi Meduna e Livenza. I terreni sono
prevalentemente argillosi. Di notevole interesse il Cabernet Sauvignon di ampia
struttura, colore intenso, pieno, di grande personalità e capace di buon invecchiamento

Dal nr. 83 della rivista Bibenda (pag 80-81 giugno 2020)