Esco in giardino e il mio naso viene avvolto da un intenso profumo di… non so, un profumo conosciuto ma non ricordo quale….ed ecco che dopo qualche secondo la nitidezza della molecola olfattiva viene captata dal mio sistema nervoso e soprattutto dalla mia memoria e in un attimo riconosco il profumo di liquirizia!
Profumo avvolgente, delicatamente intenso, inconfondibile, mi giro e…eccolo lì l’elicrisio una pianta aromatica dai rami argentati e delicati fiori gialli che ammaliano le api e che emana un profumo di liquirizia per l’appunto.
Chiudo gli occhi, annuso i fiori e il mio cervello comincia da elaborare il suo bagaglio di memorie e allora ricordo di aver avvertito questa fragranza “delicatamente intensa” in molti dei vini che ho degustato negli anni.
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Per un appassionato degustatore di vini il profumo e l’aroma di liquirizia è sicuramente uno dei più interessanti anche se non è sempre facile da identificare nel ventaglio olfattivo di un vino.
Presente in alcuni vini bianchi (Gewurztraminer ), lo si percepisce soprattutto nei vini rossi. Mi sovvengono alcuni Merlot, Brunello o Rosso di Montalcino, Barbera o Rossi dell’Oltrepò Pavese, Nebbiolo.
Oggi passeggiando in giardino ho allenato la mia memoria olfattiva ed è quello che solitamente propongo nella PALESTRA OLFATTIVA che apre le serate firmate Sorsi e Percorsi.
Maria Teresa Gasparet 15 Maggio 2020
