GAJA
Via Torino, 5
12050 Barbaresco – CN –
Tel. +39 0173 635158
www.gaja.com
Era il 2004 quando in occasione di una mia escursione enologica in Piemonte incrociai casualmente Angelo Gaja al Ristorante Antinè nel centro di Barbaresco.
L’emozione per l’incontro con questo grande personaggio che non si risparmiò nel raccontare la storia del nonno, del papà, della sua famiglia, fu immensa ed è ancora viva in me.
Quando qualche sera fa ho stappato una bottiglia di Barbaresco 2003, ho ritrovato nel vino il carattere, l’eleganza, lo stile, la passione di Angelo Gaja, i colori e i profumi di Barbaresco.
La cantina Gaja che come è noto rappresenta il top non solo dei vini piemontesi ma dell’Italia intera, è ubicata sin dal 1859, nel centro del piccolo paese di Barbaresco.
Già da allora la famiglia ha investito le proprie energia nella ricerca della qualità e fu nel 1960 che il nonno Angelo Gaja, affiancò alla tradizione nuove tecniche di produzione mirate alla riduzione della produzione per ettaro, al controllo della temperatura di fermentazione, ad un attento uso della barrique, all’utilizzo di tappi più lunghi.
Oggi l’azienda di circa 92 ettari vitati di proprietà, gestiti nel pieno rispetto della natura e dell’ecosistema,è guidata dal nipote Angelo che, insieme alla moglie e ai figli continua a perseguire la qualità assoluta e oggi i suoi vini rappresentano il mito per ogni eno-appassionato.
Tornando al Barbaresco 2003, già alla stappatura il vino ha espresso il suo vigoroso carattere; tappo (lungo) perfetto con profumi vinosi e fruttati.
Come al solito non l’ho decantato ma l’ho versato in un ampio calice e ho ‘goduto’ della lenta e strepitosa evoluzione (ho conservato un assaggio anche per il giorno seguente e ne è valsa la pena. Fatelo quando vi trovate dinnanzi a un grande vino!)
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Il colore rosso granato risulta essere nitido, brillante. Il naso netto di rosa antica appassita, diventa sempre più complesso con sentori di piccoli frutti rossi, di sottobosco, di spezie, di cacao e di tabacco.
Inutile dire che fatico ad allontanare il naso dall’elegante e ricco bouquet che continua ad espandersi in profumi balsamici, accenni di resina….
Il primo sorso mi inebria di aromi che permangono in bocca all’infinito. Il tannino è delicato e rotondo, la freschezza e la mineralità gli conferiscono grande piacevolezza di beva.
Un Barbaresco di carattere e di grande finezza che ricorderò a lungo!
Maria Teresa 29 Dicembre 2019
