RENATO RATTI S.a.s.
Frazione Annunziata, 7
12064 La Morra – (CN) – Italia
Tel. +39.0173.50185 – Fax +39.0173.509373
Email info@renatoratti.com
Classe 1934 Renato Ratti è considerato il grande innovatore del Barolo.
Frequentatore della borgogna, aveva intuito prima di altri l’importanza della vinificazione separata dei singoli vigneti.
A lui dobbiamo la mappatura delle sottozone e dei singoli appezzamenti di vigna in base al loro potenziale di qualità (carta del Barolo 1976) e alla produzione del primo Barolo proveniente da un unico vigneto: il Barolo Marcenasco.
Dopo aver studiato enologia ad Alba, si trasferisce in Brasile dove si occupa della produzione di Vermouth e spumanti per la Cinzano. Questa esperienza rappresenta una importante crescita professionale per le idee innovative che applicherà nelle Langhe al suo rientro in Piemonte.
Quando nel 1964 Renato Ratti ritorna ad Alba, acquista la prima vigna per la produzione di Barolo a La Morra nella storica zona di Marcenasco, sotto l’Abbazia dell’Annunziata risalente al XV secolo.
Insieme al nipote enologo Massimo Martinelli, definisce la tecnica di vinificazione, maturazione e affinamento del Barolo Marcenasco al fine di ottenere un vino di eleganza, finezza e longevità. Vengono diminuiti i tempi di macerazione in giorni anziché in settimane e ridotti a due gli anni di affinamento in botte per rendere i vini più fruttati ed eleganti.
Cambiamento che inizialmente non è stato accettato ampiamente, ma che oggi è diventato una pratica più comune.
Attualmente l’azienda che conta 35 ettari vitati, divisi in 6 Poderi situati a La Morra, Mango e Costigliole d’Asti è seguita dal figlio Pietro che sposa la filosofia di innovazione del papà.
BAROLO MARCENASCO 2013 DOCG RENATO RATTI
Ottenuto da uve Nebbiole 100% macerate per 7/10 giorni. Nel mese di novembre effettua la fermentazione malolattica in contenitori di legno. Successivamente affina per circa due anni in botti di rovere da 25hl e 50 hl.
Il colore rosso granato mi affascina all’istante così come la varietà di profumi che mi giungono al naso: un complesso e delicato bouquet di note floreali, fruttate e speziate che mi preparano all’assaggio.
Anche al palato il vino mi conquista con un corpo pieno e potente, accompagnato da un tannino di grande eleganza e da lunghissima persistenza.
Lo accompagno con un arrosto di vitello alle nocciole del Piemonte IGP ed è subito sinfonia senza fine!
27 Settembre 2018
” Sono arrivato al vino senza alcuna tradizione di famiglia. Questa precisazione mi sembra necessaria: infatti, libero da legami ancestrali, ho potuto vivere il Barolo senza condizionamenti di sorta.”
( cit. Renato Ratti, 1985)
