Mercoledì 9 settembre 2026.   

VALTELLINA VS. SAVOIA:
due montagne, due caratteri

La prima serata della nuova stagione di degustazioni  presso La Vite e il Legno di Codroipo  ci porterà in montagna.

Valtellina vs Savoia.
Due territori alpini separati da un confine, ma uniti dalla stessa sfida: coltivare la vite dove la natura impone rispetto, pazienza e lavoro.

Da una parte la Valtellina, con i suoi vigneti terrazzati, le pendenze estreme e il Nebbiolo delle Alpi. Dall’altra la Savoia, terra di montagne e vitigni autoctoni, alcuni ancora poco conosciuti, capaci di raccontare un’identità forte e sorprendente.

Due territori. Due filosofie. Due modi diversi di interpretare la montagna.
E saranno proprio i vini a raccontarceli.

Valtellina vs Savoia: la vite incontra la montagna

Coltivare la vite in montagna significa accettare una sfida quotidiana.

Le pendenze rendono il lavoro più complesso, gli spazi sono spesso ridotti e la meccanizzazione può diventare difficile, se non impossibile. Inoltre, altitudine, esposizione, escursioni termiche e caratteristiche dei suoli contribuiscono a creare condizioni particolari.

Eppure è proprio in questi ambienti che nascono alcuni dei vini di montagna più affascinanti.
Qui il paesaggio non è semplicemente lo sfondo della viticoltura. Al contrario, entra nel vino e ne condiziona profondamente il carattere.

Dietro ogni bottiglia troviamo quindi non soltanto un vitigno e una tecnica produttiva, ma anche il lavoro delle persone che hanno scelto di continuare a coltivare luoghi difficili e straordinariamente belli.

Valtellina e Savoia condividono questa dimensione alpina. Tuttavia, nel tempo hanno imparato a interpretarla in modi profondamente diversi.
Ed è proprio da queste differenze che nasce la nostra degustazione.

Valtellina: il Nebbiolo delle Alpi

In Valtellina basta alzare lo sguardo verso i versanti per comprendere immediatamente quanto il vino sia legato al lavoro dell’uomo.
I vigneti si arrampicano sulla montagna e i terrazzamenti ne disegnano il paesaggio. Qui, infatti, generazioni di viticoltori hanno costruito e mantenuto un equilibrio delicato tra natura e presenza umana.

Il protagonista è il Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca.
Lontano dalle Langhe, questo grande vitigno italiano incontra un ambiente alpino e trova una propria interpretazione, capace di esprimere eleganza, freschezza, profondità e capacità di evolvere nel tempo.

Tuttavia, per comprendere davvero i vini della Valtellina, bisogna guardare anche al luogo dal quale provengono.
Perché dietro ogni calice ci sono terrazzamenti, pendenze importanti e tanto lavoro manuale.
È una delle espressioni più affascinanti di quella che oggi definiamo viticoltura eroica.

Savoia: l’altra anima dei vini di montagna

Basta attraversare idealmente il confine per scoprire un’altra interpretazione della montagna.

La Savoia custodisce un patrimonio vitivinicolo profondamente legato alle Alpi francesi e a varietà autoctone che, al di fuori del territorio, sono ancora relativamente poco conosciute.Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della serata.

Accanto a un territorio come la Valtellina, fortemente identificato con il Nebbiolo, incontreremo una realtà caratterizzata da vitigni, microclimi e tradizioni differenti.La montagna rimane.

Cambiano, invece, le varietà, le scelte dei produttori e il modo di interpretare il territorio.
Per questo mettere Valtellina vs Savoia nello stesso calice ideale significa andare oltre il semplice confronto tra Italia e Francia.
Significa scoprire quanto uno stesso ambiente possa generare vini profondamente diversi.

Due territori, ma nessun vincitore

Quel “vs” nel titolo potrebbe far pensare a una sfida.
In realtà è soprattutto un invito al confronto.

Non cercheremo un vincitore e non stabiliremo quale territorio produca il vino migliore.
Cercheremo, invece, le differenze.

Attraverso i calici proveremo a riconoscere caratteri, sfumature e identità, lasciando che siano i vini a raccontare il luogo dal quale provengono.
Perché degustare significa anche questo: confrontare per comprendere.E, qualche volta, scoprire che proprio ciò che rende due vini diversi è ciò che li rende entrambi interessanti.

Degustazione vini: 4 calici e 3 portate

Durante Valtellina vs Savoia assaggeremo quattro vini, accompagnati da tre portate pensate per dialogare con ciò che troveremo nel bicchiere.

La degustazione vini sarà guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle due realtà alpine attraverso il racconto, l’assaggio e il confronto.

Come sempre nelle esperienze di Sorsi e Percorsi, non sarà una lezione costruita intorno a una sequenza di termini tecnici.
Partiremo dal vino per arrivare al territorio.

Parleremo di vigne e vitigni, di paesaggi e persone, di tradizioni e scelte produttive. Allo stesso tempo, osserveremo ciò che accade nel bicchiere e proveremo a mettere in relazione le nostre percezioni con il luogo d’origine.

Inoltre, l’abbinamento con il cibo ci permetterà di osservare i vini da una prospettiva diversa.
Perché anche una portata può cambiare la percezione di un calice e aiutarci a scoprirne nuove sfumature.

Il vino come racconto del territorio

Quattro vini non possono raccontare completamente due territori complessi come Valtellina e Savoia.
Possono però aprire una porta.

Un profumo può farci venire voglia di conoscere un vitigno. Un sorso può portarci a immaginare un vigneto. Una storia può far nascere il desiderio di visitare personalmente quel luogo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più belli della degustazione.
Non fermarsi a ciò che troviamo nel bicchiere, ma domandarsi da dove arriva.

Chi ha coltivato quelle uve? Com’è fatto il vigneto? Quali difficoltà comporta lavorare su quei versanti? E quanto della montagna che abbiamo appena raccontato possiamo davvero ritrovare nel vino?
Così la degustazione diventa qualcosa di più di un semplice assaggio.
Diventa un piccolo viaggio.

Valtellina vs Savoia: il viaggio comincia dal calice

Valtellina e Savoia hanno scelto strade diverse per raccontare la stessa protagonista: la montagna.

Da una parte i terrazzamenti e il Nebbiolo delle Alpi. Dall’altra vitigni autoctoni e un’identità vitivinicola ancora tutta da scoprire per molti appassionati italiani.

Durante la serata proveremo a metterle una accanto all’altra.
Assaggeremo, confronteremo e ci lasceremo sorprendere.
Senza classifiche.Perché Valtellina vs Savoia non vuole stabilire chi vince.Vuole raccontare due territori attraverso ciò che hanno di più autentico. I loro vini.

Due montagne.
Due caratteri.
Quattro vini.
Tre portate.

E una sera per scoprire quanto lontano può portarci un calice.

Informazioni utili

📅 Data: mercoledì 9 settembre 2026
🕗 Orario: 20.00 – 22.00 circa
📍 Luogo: Sala Abaco Corte Italia, 24 Codroipo UD
📍 Posti limitati

Prenotaizone obbligatoria  📞 Elisa – 348 3730463

🍷 4 vini in degustazione
🍽️ 3 portate in abbinamento, pensate per valorizzare le caratteristiche e le sfumature dei vini
🥂 Degustazione guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet

Evento di La Vite e il Legno
in collaborazione con Sorsi e Percorsi  

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